Intervento del Consigliere Matteo Zanardi nel consiglio del 21/12/2017 sulla Viabilita

Dopo avervi illustrato il percorso amministrativo di questo odg so che la prima domanda che mi farete immediatamente alla chiusura del mio intervento è : é una variante ad effetto impattante sul nostro territorio ???

Vorrei rispondervi con una domanda: nel 2018 è ancora sostenibile per il centro di novi l’impatto di 44.000.000 di tonnellate di Co2 immesse giornalmente dai 700 camion che di media attraversano il nostro centro urbano ?

Si, perchè questo è il terribile dato statistico che emerge dalle osservazioni sul traffico passante e badate bene ci riferiamo solamente ai mezzi pesanti !

Quindi, prima di dare una valenza economica riguardo allo sviluppo derivante dalla variante di via bosco, dobbiamo fermare in primis l’avvelenamento dei nostri cittadini , dei bambini e dei ragazzi che frequentano i parchi vicini all’asse stradale e alla vicina piazza e che presto andremo a ricostruire per far sì che torni ad essere il naturale luogo d’incontro della nostra comunità.

Quello che a tanti potrebbe apparire una semplice variante urbanistica, è invece per noi una grande opera di rigenerazione urbana e una grande possibilità della quale il nostro Comune può godere sia in termini di sviluppo a 360°, di innovazione e di realizzazione di una vera rete urbana che porti il comune ad offrire nuove opportunità ai propri cittadini.

Per descrivervi quanto è strategica l’opera in oggetto ,basta andare a ritroso nel tempo e notare che la variante di via Bosco era inserita ed approvata in sede consigliare a firma del sindaco Turci già dalla sua 1° amministrazione. Questo è il tipo di eredità che accogliamo pienamente e condividiamo nella priorità della realizzazione. È talmente prioritario che non lo consideriamo solo noi poiché l’ordine del giorno che proponiamo stasera è stato condiviso nella stessa forma anche dall’amministrazione di Rolo che a sua volta andrà ad approvare nel proprio consiglio comunale.

Introducendo il tema della rigenerazione urbana, vorrei spiegarvi meglio cosa intendo in possibilità che si tramuteranno in opportunità e progetti concreti, dove l’amministrazione sarà coinvolta in prima persona al fine di essere guida e promotore assistente della valorizzazione delle eccellenze territoriali.

Immaginate che una volta ultimato i lavori di allargamento della strada e la realizzazione della congiunzione con la strada romana, si verrà a realizzare un incrocio strategico nord, sud, est, ovest in un ideale portale e in linea retta rispetto l’auto Brennero che dista soli pochissimi km , non solo a vantaggio degli abitanti del nostro territorio , ma un potenziale ingresso naturale di turisti che potranno agevolmente attraversare i nostri paesi, poiché  da questa porta immaginaria comincia la strada dei Vini e dei Sapori di Terre Piane e proprio da questo portale si svilupperanno anche le vie ciclabili ( ad esempio eurovelo 7 ) che risulterebbero accessibili in tutta sicurezza.

La Strada dei Vini e dei Sapori di Terre Piane è un’importantissima opportunità, nell’ottica del turismo lento , una realtà di turismo che al giorno d’oggi è sempre più “gettonata” dai turisti non sono nazionali, ma anche e soprattutto dagli stranieri. Un progetto a cui tengo moltissimo che ho intrapreso e condiviso e con il presidente della strada, l’assessore Morelli, che mira a un vero e proprio rilancio, perché crediamo che Terre Piane sia un’importante possibilità di promozione di un territorio che trova la necessità di esprimere le sue eccellenze culturali, ambientali e sociali e soprattutto enogastronomiche. Penso al parmigiano Reggiano (dove il nostro caseificio si è aggiudicato la medaglia d’argento al World Cheese Awards tenutosi a Londra)… penso ai nostri lambruschi, all’aceto balsamico tradizionale, a tutte quelle realtà  attive o in fase di attivazione di vendita al Km0 che al giorno d’oggi hanno bisogno di essere considerate e promosse come prioritarie anche dall’amministrazione, e allo stesso modo anche le nostre attrattive territoriali come esempio le aree umide, il birdwathcing della resega, l’oasi del WWF la “francesa”.. penso ai percorsi della memoria storica riferendomi al campo di concentramento di Fossoli e al relativo museo del deportato o dare giusto risalto alla Street art. Su tutte queste attività, potrà essere attivato sul portale un unico info point di promozione ed informazione per il turista. Non mi addentro nei risvolti, nelle possibilità d’investimento che verrebbero poi a realizzarsi in una tale apertura del territorio da parte di gruppi industriali italiani ed esteri che potrebbero dare maggiore impulso a quelli attivi del nostro territorio, trovando un territorio accessibile e ben collegato con le importanti reti stradali ed autostradali e caratterizzato dalla nostra famosa vocazione al lavoro delle maestranze qualificate residenti.

Vorrei ricordare infine le parole del nostro Sindaco, espresse sul Novinforma , il quale richiama esplicitamente tutta la nostra comunità con queste semplici ma importanti parole “non chiedetemi quante risorse stanzierò, ma chiedetemi invece, quante risorse sarò in grado di attivare”. E’ da questa riflessione che nasce la comunità del cambiamento. E’ dalla partecipazione e dal coinvolgimento di ogni singolo cittadino per progettare il futuro… questa è l’energia che vogliamo attivare per essere in grado di generare un cambiamento tale da trasformare uno spazio in un luogo .

Matteo Zanardi

(Consigliere comunale con delega alle Politiche Agricole nel Comune di Novi di Modena)

Email:zanardimatteo@virgilio.it

Email istituzionale: matteo.zanardi@comune.novi.mo.it

Cellulare: 342/5606828

 

 

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